L'Ambito di Applicazione della Permacultura va oltre l'agricoltura, vediamo come.

Ci stiamo spingendo verso i limiti fisici della Terra. Non possiamo continuare a produrre inquinamento, soddisfare la nostra fame di energia e materie prime al ritmo attuale, perché stiamo consumando risorse non rinnovabili.

La permacultura offre un approccio alla gestione del territorio in cui le funzioni degli animali, delle piante, delle persone e della Terra sono riconosciute e integrate per massimizzare i risultati e realizzare ambienti umani sostenibili. Si può quindi applicare a tutte le attività umane e ha trovato finora la sua massima espressione nella realizzazione di eco-villaggi.

Il viaggio nella permacultura inizia con Etica e Principi e si muove attraverso gli ambiti principali richiesti per creare una cultura sostenibile.
Il percorso evolutivo a spirale collega tra di loro questi ambiti, inizialmenta ad un livello personale e locale, per poi proseguire al livello collettivo e globale.
Alcuni dei campi speci ci, sistemi di progettazione e soluzioni che sono stati associati con una visione più ampia della permacultura sono elencati sotto.

Trattandosi di un'integrazione di tutti i campi dell'umana conoscenza, vi si può accedere come architetti, geometri, progettisti, così come da agronomi, agricoltori, insegnanti, economisti, biologi, medici, ecologisti, falegnami, impiegati, operai... la sinergia di conoscenze ed estrazioni culturali diverse permette di costituire gruppi di lavoro molto costruttivi e fecondi di soluzioni creative applicabili nei campi più disparati.

 

Nel Fiore della Permacultura di Holmgren sono individuati 7 domini dell'essere umano:

 Fiore della permacultura

 

 

GESTIONE DELLA TERRA
E DELLA NATURA

AMBIENTE COSTRUITO

POSSESSO DELLA TERRA E COMUNITA'

STRUMENTI E TECNOLOGIA

SALUTE E BENESSERE SPIRITUALE

FINANZA ED ECONOMIA

CULTURA ED EDUCAZIONE
Giardinaggio bio-intensivo
Giardinaggio forestale
Conservazione dei semi
Agricoltura biologica
Biodinamica
Agricoltura Naturale
Raccolta delle acque con Keyline
Gestione olistica dei pascoli
Agricoltura Sinergica
Silvicoltura
Silvicoltura naturale
Acquacoltura integrata
Raccolta di prodotti selvatici e caccia
Spigolatura
Case solari passive
Materiali da costruzione naturali
Raccolta dell'acqua e Riciclo
Bio-architettura
Costruzioni interrate
Costruzioni a prova di disastri naturali
Auto-costruzione
Linguaggio di Modelli Naturali
Cooperative e Corporazioni
Cohousing ed Ecovillaggi
Titolo nativo e diritti di utilizzo tradizionali
Open Space Technology e
Consenso decisionale
Riutilizzo e Riciclaggio creativo
Strumenti manuali
Biciclette tradizionali ed elettriche
Stufe a legna e cienti e pulite
Carburanti da ri uti organici
Gassi cazione del legno
Bio-char da ri uti forestali
Co-generazione
Micro-idro ed eolico su piccola scala
Produzione di energia rinnovabile di rete
Accumulo di energia
Ingegneria di transizione
Medicina Olistica e Complementare
Yoga, Tai Chi e altre
discipline del corpo/mente/spirito
Spirito del luogo
Rinascita della cultura autoctona
Morire con dignità
Moneta locale e regionale
Carpooling, Ride sharing & Car share
Investimenti Etici e Commercio Equo
Mercati contadini e Comunità locale
Agricoltura Supportata (CSA)
WWOOF e reti simili
Quote di energia negoziabili
Analisi del Ciclo di Vita ed Emergy
Contabilità
Scuola in casa
Educazione Steineriana/Waldorf
Arte e musica partecipativa
Ecologia sociale
Ricerca e azione
Cultura di Transizione

 

Tratto da http://permacultureprinciples.com/flower/

Scarica il Fiore della Permacultura in italiano

 

Etiche e Principi di progettazione

La permacultura è basata sulla Prima Direttiva: Prendersi la propria responsabilità

Da questa direttiva nasce l'esigenza di individuare una visione, un obiettivo, che includa un'etica condivisibile, universale e che guidi l'operato della permacultura.

Le 3 Etiche

I principi etici in permacultura sono 3 e sono a carattere universale, morale e combinate, si applicano cioè in tutto il mondo e sono legate tra loro, una non può escludere le altre.

L’etica agisce come un limite agli istinti di sopravvivenza ed agli altri costrutti di interesse personale individuali e sociali che tendono a guidare il comportamento umano in ogni società. E’ un meccanismo culturalmente evoluto in funzione di un interesse personale più illuminato, e di una comprensione più a lungo termine dei risultati positivi o negativi delle nostre attività.
Maggiore è il potere della civiltà umana (dovuto alla disponibilità di energia), maggiore è la concentrazione e proporzione di potere all’interno della società, e più critica diventa l’etica per assicurare la sopravvivenza a lungo temine in termini culturali e persino biologici. Questa visione dell’etica, funzionale da un punto di vista ecologico, la rende centrale nello sviluppo di una cultura della discesa energetica.
Come i principi di progettazione, l’etica non è stata elencata esplicitamente nella prima letteratura della permacultura. Dallo sviluppo del corso di progettazione di permacultura, l’etica è stata compresa in tre ampie massime:

  • Cura della terra
  • Cura delle persone
  • Limitare il nostro consumo alle nostre necessità per condividere in maniera equa e solidale le risorse della terra.

 

Principi di Progettazione

L’idea che sta dietro i principi della permacultura è che principi generalizzati possono essere derivati dallo studio sia del mondo naturale sia delle società preindustriali sostenibili, e che questi potranno essere applicabili universalmente per velocizzare lo sviluppo di un uso sostenibile della terra e delle risorse, sia che ciò avvenga in un contesto di abbondanza ecologica e materiale oppure in uno di deprivazione.
Il processo di provvedere ai bisogni delle persone all’interno dei limiti ecologici richiede una rivoluzione culturale. Inevitabilmente una rivoluzione di tale portata è piena di molte confusioni, false direzioni, rischi ed inefficienze. Sembra davvero che abbiamo poco tempo per ottenere questa rivoluzione. In questo contesto storico, l’idea di un semplice insieme di principi guida che abbiano un’applicabilità ampia,persino universale, è quindi molto affascinante.
I principi della permacultura sono frasi brevi o slogan che possono essere ricordati come una lista di controllo quando si considerano le opzioni inevitabilmente complesse nella progettazione ed evoluzione di sistemi di supporto ecologico. Questi principi sono definiti come universali, tuttavia i metodi che ne derivano variano grandemente in funzione del luogo e della situazione. Questi principi sono anche applicabili alla nostra riorganizzazione personale, economica, sociale e politica, come è illustrato nel Fiore della permacultura, sebbene la gamma di strategie e tecniche che riflettono i principi in ciascun dominio si stanno ancora evolvendo.
Questi principi si possono dividere in principi etici e principi di progettazione.

I principi sono alcune decine ed hanno caratteristiche universali. Rispondono alla domanda: "Perchè faccio una cosa?"

Elenchiamo qui una breve sintesi dei principi che costituiscono le linee guida per la progettazione in permacultura. Le loro applicazioni e interazioni costituiscono la materia di studio dei corsi teorico-pratici che vengono organizzati ormai da moltissimi anni in tutto il mondo e da qualche anno anche in Italia.


I principi di Permacultura per la progettazione sono circa una trentina, molti sono di Mollison e di Holmgren, che hanno contribuito con la maggior parte di essi, ma non mancano i contributi di altri permacultori nel mondo.

Le basi scientifiche dei principi di progettazione della permacultura rientrano generalmente all’interno dell’attuale scienza dell’ecologia, e più particolarmente all’interno del ramo dell’ecologia chiamato “ecologia dei sistemi”. Altre discipline intellettuali, nello specifico la geografia del territorio e l’etnobiologia, hanno contribuito con concetti che sono stati adattati ai principi di progettazione.
Fondamentalmente i principi di progettazione della permacultura scaturiscono da un modo di percepire il mondo che è spesso descritto come “pensiero sistemico” e “pensiero progettuale” (Vedi il Principio 1:Osservare e interagire di Holmgren).
Altri esempi di pensiero sistemico e progettuale includono:
• La “Whole Earth Review” [Rassegna di tutta la Terra], ed il suo meglio conosciuto prodotto il “Whole Earth Catalogue”, curato da Steward Brand, ha fatto molto per pubblicizzare il pensiero sistemico e progettuale come strumento centrale della rivoluzione culturale di cui la permacultura è un contributo.
• Le idee largamente conosciute ed applicate di Edward De Bono7 ricadono sotto l’ampia rubrica del pensiero sistemico e progettuale.
• Come disciplina accademica facente parte della cibernetica, il pensiero sistemico è stato un argomento esoterico e difficile, strettamente associato con l’emergere delle reti di elaborazione e di comunicazione e di molte altre applicazioni tecnologiche.

 

Mollison (Introduzione alla Permacultura)

  • Ubicazione relativa
  • Ogni elemento in un sistema svolge più funzioni
  • Ogni funzione può essere svolta da più elementi
  • Pianificazione energetica efficiente: analisi dei settori, delle zone e delle pendenze
  • Usa risorse biologiche/organiche
  • Cicli dell'energia, dei nutrienti, delle risorse
  • Sistemi intensivi su piccola scala
  • Usa e accellera le successioni naturali
  • Biodiversità
  • Effetto margine
  • Tutto influenza tutto: individua le relazioni funzionali fra i vari elementi
  • Rifletti prima di agire e fai il minimo cambiamento per ottenere il massimo risultato

 

Mollison (Permaculture: a Designer's Manual)

  • Lavora con e non contro
  • Il problema è la soluzione
  • Minimo sforzo, massimo risultato
  • Il raccolto da un ecosistema è teoricamente illimitato: l'unico limite è l'immaginazione
  • Tutto fa giardinaggio

 

 

Holmgren (Permacultura)

  • osserva e interagisci
  • cattura e conserva l'energia
  • ottieni un raccolto
  • accetta l’autoregolazione e accetta il feedback
  • usa e valorizza risorse rinnovabili e servizi
  • non produrre rifiuti
  • progetta dal modello la dettaglio
  • integra invece di separare
  • usa soluzioni piccole e lente
  • usa e valorizza le diversità 
  • usa e valorizza i margini
  • usa creatività e rispondi al cambiamento

 

Tratto da http://permacultureprinciples.com/ethics/ e http://permacultureprinciples.com/principles/

Scarica le Etiche ed i Principi della Permacultura di Holmgren in italiano

 

Strategie

Le strategie sono centinaia ed hanno caratteristiche locali. Rispondono alla domanda: "Dove e quando faccio una cosa?"

 

Aree di intervento / Domini di interesse

I 7 domini dell'essere umano e il fiore della permacultura (Holmgren)

A partire dall’etica e dai principi centrati sul tema fondamentale della gestione della terra e della natura, la permacultura grazie all’applicazione progressiva dei suoi principi si sta evolvendo verso l’integrazione dei sette domini necessari per sostenere l’umanità nel corso della discesa energetica.

Il “Fiore del sistema di progettazione della permacultura” mostra i domini fondamentali che richiedono una trasformazione per creare una cultura sostenibile. Storicamente la permacultura si è focalizzata sull’amministrazione della terra e della natura, sia come fonte sia come applicazione di principi etici e di progettazione. Questi principi sono applicati ora ad altri domini riguardanti le risorse fisiche ed energetiche, così come l’organizzazione umana (spesso chiamate strutture invisibili nell’insegnamento della permacultura). Alcuni di questi specifici campi, progettazione di sistemi e soluzioni che sono stati associati con questa più ampia visione della permacultura (almeno in Australia) sono mostrati intorno alla periferia del fiore. Il percorso a spirale evolutiva che parte dall’etica e dai principi suggerisce il collegamento tra questi domini, inizialmente a livello personale e locale, per poi procedere al livello collettivo e globale.

 

Fiore della permacultura

 

 

L'albero della permacultura, un modello naturale che aiuta a progettare in dettagli (Mollison)

L'albero della permacultura rappresenta il modo in cui i vari elementi  si irradiano dal punto che un tempo è stato il centro del seme.

I fattori che sono alla base del progetto in permacultura vengono rappresentati come radici, i prodotti sono invece la chioma.

 

 

Tecniche / Tecnologie Appropriate

Le tecniche sono migliaia e sono locali, specifiche, tradizionali, non sempre trasferibili in altri luoghi del mondo. Rispondono alla domanda: "Come faccio a fare una cosa?"

Alcuni degli ambiti di applicazione e relative tecniche.

GESTIONE DELLA TERRA
E DELLA NATURA

AMBIENTE COSTRUITO

POSSESSO DELLA TERRA E COMUNITA'

STRUMENTI E TECNOLOGIA

SALUTE E BENESSERE SPIRITUALE

FINANZA ED ECONOMIA

CULTURA ED EDUCAZIONE
Giardinaggio bio-intensivo
Giardinaggio forestale
Conservazione dei semi
Agricoltura biologica
Biodinamica
Agricoltura Naturale
Raccolta delle acque con Keyline
Gestione olistica dei pascoli
Agricoltura Sinergica
Silvicoltura
Silvicoltura naturale
Acquacoltura integrata
Raccolta di prodotti selvatici e caccia
Spigolatura
Case solari passive
Materiali da costruzione naturali
Raccolta dell'acqua e Riciclo
Bio-architettura
Costruzioni interrate
Costruzioni a prova di disastri naturali
Auto-costruzione
Linguaggio di Modelli Naturali
Cooperative e Corporazioni
Cohousing ed Ecovillaggi
Titolo nativo e diritti di utilizzo tradizionali
Open Space Technology e
Consenso decisionale
Riutilizzo e Riciclaggio creativo
Strumenti manuali
Biciclette tradizionali ed elettriche
Stufe a legna e cienti e pulite
Carburanti da ri uti organici
Gassi cazione del legno
Bio-char da ri uti forestali
Co-generazione
Micro-idro ed eolico su piccola scala
Produzione di energia rinnovabile di rete
Accumulo di energia
Ingegneria di transizione
Medicina Olistica e Complementare
Yoga, Tai Chi e altre
discipline del corpo/mente/spirito
Spirito del luogo
Rinascita della cultura autoctona
Morire con dignità
Moneta locale e regionale
Carpooling, Ride sharing & Car share
Investimenti Etici e Commercio Equo
Mercati contadini e Comunità locale
Agricoltura Supportata (CSA)
WWOOF e reti simili
Quote di energia negoziabili
Analisi del Ciclo di Vita ed Emergy
Contabilità
Scuola in casa
Educazione Steineriana/Waldorf
Arte e musica partecipativa
Ecologia sociale
Ricerca e azione
Cultura di Transizione

 

Tratto da http://permacultureprinciples.com/flower/

Scarica il Fiore della Permacultura in italiano e da Introduzione alla Permacultura, Mollison di AAM Terranuova

 

 

 

 

Cosa è la Permacultura

 

Una cultura umana non può sopravvivere a lungo senza la base di un'agricoltura sostenibile e una gestione etica della terra: questa geniale intuizione ha ispirato Bill Mollison nel coniare il termine Permacultura, una sintesi teoria e pratica che sistematizza ed sviluppa gli elementi di diverse scienze ecologiche, aprendo nuovi orizzonti progettuali.

La parola “permacultura” è stata creata da Bill Mollison e da David Holmgren a metà degli anni ‘70 per descrivere un sistema integrato ed evolutivo di specie vegetali ed animali perenne o auto-perpetuante, ed utile all’uomo. 

All'inizio significava "permanent agriculture", agricoltura permanente. Una definizione più corrente di permacultura, che riflette l’allargamento del suo focus implicito nel libro “Permaculture One”, è “terreni progettati coscientemente in modo da riprodurre gli schemi e le relazioni presenti in natura, in grado di produrre abbondanza di cibo, fibre ed energia al fine di provvedere ai bisogni locali”. Le persone, i loro edifici ed il modo in cui organizzano se stessi sono centrali nella permacultura. Perciò la visione della permacultura di una agricoltura permanente o sostenibile si è evoluta in una cultura permanente o sostenibile.

Permacultura oggi significa "permanent culture", cultura permanente, significato che riflette i 40 anni ormai raggiunti da questa metodologia di progettazione.

serpente arcobaleno e uovo cosmico Mollison

La Permacultura è un processo integrato di progettazione che dà come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico.

Applicando i principi e le strategie ecologiche si può ripristinare l'equilibrio di quei sistemi che sono alla base della vita.

La Permacultura è la progettazione, la conservazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi che hanno la diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali.

Allo stesso modo si applica a strategie economiche e alle strutture sociali.

La Permacultura si può definire una sintesi di ecologia, geografia, antropologia, sociologia e progettazione.

 

 

 

La Permacultura é nata come sistema di progettazione del territorio che integra armoniosamente l'uomo con l'ambiente e i suoi elementi (abitazione, alimentazione, risorse naturali, relazioni umane e sociali). L'obiettivo è progettare insediamenti duraturi, il più possibile simili ad ecosistemi naturali, tramite il riconoscimento, l'utilizzo e l'armonizzazione delle componenti del paesaggio (morfologia, clima, terreno, acqua, vegetazione, animali) sviluppando rapporti di sostegno reciproco tra gli elementi dell'ambiente e i bisogni delle persone e basandosi su uno stile di vita "non predatore" e "non parassitario". Il risultato é un sistema di grande valore estetico, produttivo, e sostenibile nel tempo, con bassi costi di manutenzione.

 

Vuoi saperne di più?

Scarica l'Essenza della Permacultura di David Holmgren in formato PDF oppure scopri

 

 

Siti Internet:

Bill Mollison: Tagari Publications http://www.tagari.com/
Bill Mollison - Wikipedia

David Holmgren: holmgren.com.au e permacultureprinciples.com
David Holmgren - Wikipedia

 

 

Come e perché nasce la permacultura

 
Bill Mollison, l'ideatore della permacultura, è nato a Stanley, un piccolo villaggio di pescatori in Tasmania, nel 1928. Come tutti gli altri abitanti del suo paese, ha imparato a fare ogni sorta di lavoro necessario per la sopravvivenza: pescare, coltivare, cacciare, lavorare il metallo, fare il pane, realizzare abiti, scarpe, mobili, abitazioni...

All'età di circa 28 anni passava tutto il suo tempo in montagna o nel mare. Pescava e cacciava per vivere. Fu soltanto negli anni '50 che iniziò a osservare che alcune parti del mondo in cui viveva stavano sparendo. I pesci e le alghe vicino alla costa a scarseggiare. Grandi aree del bosco iniziarono a morire. Fino ad allora non si era mai accorto di quanto fosse affezionato a tutto quello che lo circondava, innamorato del suo paese.

Dopo molti anni, lavorando come scienziato del CSIRO (sezione di osservazione della vita silvestre e nel dipartimento della pesca, iniziò a protestare contro i sistemi industriali e politici che, secondo la sua visione, stavano distruggendo il mondo circostante.

Ben presto si accorse però che l'opposizione non avrebbe portato da nessuna parte e per due anni si ritirò dalla società per non perdere altro tempo in sterili contrapposizioni. Decise di ritornare solo se avesse trovato qualcosa di molto positivo, qualcosa che avrebbe permesso a tutti di vivere senza arrivare al collasso totale dei sistemi biologici.

Nel 1968 iniziò a insegnare all'Università della Tasmania (College of Advanced Education di Hobart). Insieme a David Holmgren, suo studente, nel 1974 misero a punto un sistema di agricoltura sostenibile, basata sulla coltivazione consociata di alberi perenni, arbusti, erbacee (legumi e "malerbe"), funghi e tuberi. Per questo metodo coniarono la parola "permacultura". Passarono molto tempo a concettualizzare i principi della permacultura e a costruire un orto ricco di specie diverse.
 

David Holmgren                                                Bill Mollison

 
Mollison ed Holmgren ricevettero grande impulso da "Limits to Growth", studio del 1972 commissionato dal Club di Roma al MIT - Massachusset Institure of Technology, nel quale, Donella Medows ed altri scienziati descrivono scenari futuri in cui le conseguenze della continua crescita della popolazione sull'ecosistema terrestre e sulla stessa sopravvivenza della specie umana sono causa del il collasso economico. Il titolo deve chiaramente qualcosa al Tree Crops: A Permanent Agriculture di Russell Smith (prima edizione 1929).  Howard T. Odum (Environment, Power and Society, 1971) è la principale fonte di ispirazione teorica di Holmgren sulle dinamiche energetiche.
 
Nel 1976 David Holmgren ha presentato la sua tesi di laurea con il primo manoscritto di quello che divenne in seguito Permaculture One, pubblicato da Mollison ed Holmgren stesso, nel 1978:

Nel 1979, Mollison pubblicò da solo Permaculture Two. Mollison ed Holmgren da quel momento percorsero strade separate.

 

La reazione del pubblico alla permacultura fu varia. La comunità dei professionisti del settore si sentì oltraggiata, perché si erano combinate insieme agricoltura, silvicoltura e allevamento degli animali e tutti coloro che si consideravano specialisti del loro campo si sentirono offesi. Invece la reazione popolare fu molto diversa. Molta gente stava pensando nella stessa direzione. Erano insoddisfatti del modo in cui veniva praticata l'agricoltura e stavano cercando sistemi ecologici naturali.

 

 

Come si è sviluppata la permacultura nel mondo

Negli anni '70 Mollison ed Holmgren vedevano la permacultura come un ecosistema, un insieme sinergico di piante e animali, in relazione con gli insediamenti umani, che puntava soprattutto all'autoapprovvigionamento ed autosufficienza energetica ed alimentare della famiglia e della comunità, tutt'al più uno sbocco commerciale per quello che poteva eccedere le necessità di questo sistema.

Tagari, la fattoria di Mollison

 

Melliodora, la fattoria di Holmgren

 

Inevitabilmente, la permacultura è arrivata a significare molto di più che autosufficienza per l'alimentazione della famiglia. L'autosufficienza non è possibile se la gente non ha accesso alla terra, all'informazione e alle risorse economiche. In questo modo, negli anni più recenti la permacultura ha iniziato a occuparsi delle strategie legali e finanziarie appropriate, includendo strategie per l'accesso alla terra, strutture contrattuali e di autofinanziamento a livello regionale. E' così diventata un sistema umano globale.

Nel 1978 Declan Kennedy, irlandese di nascita ma tedesco di adozione, leader del GEN, professore di Architetura a Berlino, portò per la prima volta la permacultura in Europa, in Germania, a Steyerberg.

Nel 1979 Mollison rinunciò all'incarico di professore e decise di non fare nient'altro che provare a convincere la gente a costruire buoni sistemi biologici. Progettò alcune proprietà sulla base dei principi di Permacultura e sopravvise per un po' di tempo pescando e coltivando patate. Nello stesso periodo Holmgren tornò in
New South Wales per mettere in pratica le teorie ipotizzate.

Nel dicembre del 1981 il libro Permaculture One ha ricevuto a Stoccolma il Premio Nobel alternativo della Right Livelihood Foundation.

Sempre nel 1981 si diplomarono i primi allievi di un corso di progettazione standard in permacultura e anche loro iniziarono a progettare sistemi di permacultura in Australia. Nel 1985 Mollison standardizzò il corso di 72h in Progettazione in Permacultura. Nel 1991 il numero dei diplomati era arrivato a 4000 in tutto il mondo, tutti impegnati in qualche forma di lavoro ambientale e sociale.

Entrambi sono stati consulenti per un gran numero di progetti.

In Europa sono nate Accademie di Permacultura da diversi anni in Germania e in Gran Bretagna, e da qualche anno in Spagna. La più numerosa è quella britannica che conta oltre 900 membri e nel 1999 ha rilasciato il 70° Diploma.

L'Accademia di Permacultura Italiana è in rete con le altre Associazioni di Permacultura in Europa e nel Mondo, per saperne di più visitare il:

logoPermaculture Council

Consiglio Europeo di Permacultura: http://permaculturecouncil.eu/

ACCADEMIA ITALIANA DI PERMACULTURA - C.F. 90069510080 Segreteria: Anna Bartoli - email: info@permacultura.it - tel. 331/4900730